I 4 Videogiochi più significativi del 2017

Premessa: col termine “più significativi” intendo quei giochi con peculiarità che li distinguono da altri titoli nel panorama videoludico. Detto questo… buona lettura!

Horizon Zero Dawn

Natura e tecnologia si fondono in un gioco dal motore grafico rivoluzionario

horizon-zero-dawn

Il titolo visivamente più imponente e spettacolare del 2017 proviene dalla console ammiraglia di casa SONY: il merito del gioco, oltre a immergerci in un futuro dove macchine e natura selvaggia coesistono come raramente visto prima, risiede nel potente motore che muove il tutto, il Decima Engine.

Foreste, praterie, deserti, cime innevate, aree sconfinate e paesaggi maestosi sono gli scenari dove si muove Aloy, protagonista dal passato misterioso alla ricerca di se stessa, in un titolo che mescola elementi GDR, esplorazione e azione.

Il gameplay e l’elemento narrativo, seppure abbastanza solidi passano velocemente in secondo piano rispetto al realismo ed alla suggestione degli scenari, dettagliatissimi e pieni di “vita”, ottenuti spremendo al massimo le potenzialità della PS4Pro.

Siamo molto curiosi di vedere nuovamente questo Engine in azione, per poter constatare le sue potenzialità in altri ambiti e perché no… vedere fin dove la console di casa SONY può arrivare.

 

Wolfenstein II: The New Colossus

Proiettili e storytelling raramente sono andati così d’accordo

id-software-contribuito-allo-sviluppo-wolfenstein-ii-the-new-colossus-v7-309744-1280x720

Tornano nel 2017 le avventure del ribelle B.J. Blazkowicz in questo Wolfenstein II: The New Colossus, seguito dell’acclamato Wolfenstein: The New Order del 2014.

Meccaniche da sparatutto old-school (corrette e modernizzate ovviamente) si mescolano ad un comparto narrativo di tutto rispetto: il titolo prende spunto dai capolavori di George Orwell, Philip K. Dick e altri maestri dell’ucronia catapultandoci in un 1960 alternativo dove il regime nazista ha preso il controllo di tutto il mondo occidentale.

Il pregio di questo gioco risiede nel saper intervallare sapientemente le sparatorie e  momenti tipicamente tarantiniani ad una narrazione attenta gli aspetti psicologici dei personaggi, rendendoli più umani e complessi.

Lo stesso protagonista B.J Blazkowicz è un personaggio ricco di sfaccettature, esternamente un uomo duro e pronto a tutto pur di ribaltare il regime, in fondo una persona con un passato complesso e pieno di dubbi per il futuro della sua famiglia.

Tirando le somme, The New Colossus è consigliato a tutti coloro che amano sfogarsi crivellando qualche nazista ma che non disdegnano una sceneggiatura coinvolgente, talvolta anche a livello emotivo.

 

Cuphead

Stile da vendere ed umorismo anni ’30 per un gioco difficile ma dal cuore arcade

cuphead-prova-impressioni-dalla-gamescom-2017-v4-34722

Vera sorpresa del 2017, Cuphead ha venduto fino ad oggi ben 2 milioni di copie (digitali), cifre importanti per un titolo indie sfornato da una casa emergente.

Il punto di forza di questo gioco risiede nella direzione artistica eccezionale, basata sullo stile dei cartoon anni ’30 ed ispirata ai primi corti Walt Disney e alle produzioni di Max Fleischer.

Veniamo così catapultati in un mondo assurdo popolato da ortaggi battaglieri, donne dirigibile, rane pugili e chi più ne ha più ne metta, il tutto animato e disegnato completamente a mano, proprio come la più antica tradizione dei vari Talkartoons e Looney Tunes prodotti durante la prima metà del ‘900.

Un gioco insomma che sa tenere incollato, oltre per il suo livello di difficoltà piuttosto elevato, per un comparto visivo e sonoro eccellente ed ispiratissimo.

The Legend of Zelda: Breath of the Wild

Un mondo vivo e interattivo al servizio del giocatore

Zelda-BOTW-imprev

L’ultima console di casa Nintendo nasce come ibrida tra una piattaforma casalinga e una portatile, senza però lesinare sulla qualità dei titoli proposti. Un esempio lampante è questo ultimo capitolo della saga ormai pluridecennale di Zelda, sviluppato attorno al concetto di un mondo realistico e vivo completamente esplorabile dal giocatore.

Ogni centimetro, ogni scalata, vetta e anfratto sarà raggiungibile, andando cosi ad “affaticare” il protagonista, ma restituendo al giocatore una sensazione molto fisica dell’intera esperienza di gioco. Senza contare che il rapporto tra il tempo speso a raggiungere mete difficoltose e la ricompensa ricevuta è quasi sempre direttamente proporzionale.

Sicuramente un’esperienza completa e appagante sotto molti aspetti, a partire dal sistema di controllo, passando per la gestione della fisica fino ad arrivare alla libertà di azione concessa. The Legend of Zelda: Breath of the Wild è senza dubbio tra i giochi più immersivi degli ultimi anni.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Creato su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: